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Indice generale » Lavoro autonomo e attività d'impresa

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Qual è la differenza tra attività di lavoro autonomo ed attività d’impresa?

Premesso che sia l’attività di lavoro autonomo e di lavoro d’impresa rientrano nell’accezione comune del termine “mettersi in proprio” in contrapposizione all’attività di lavoro dipendente, la differenza sostanziale tra attività di lavoro autonomo ed attività d’impresa è nella presenza o meno di organizzazione.
E precisamente :
Ai sensi dell’art Art 2222 c.c : “È lavoratore autonomo colui che si obbliga a compiere verso un corrispettivo,un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”.
Nel lavoro autonomo quindi, il lavoratore, senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente e sopportando su di sé il rischio inerente al risultato, investe prevalentemente nella propria professionalità e nel proprio tempo, e non nell’organizzazione di mezzi, capitali e risorse (natura non imprenditoriale del lavoro).
Alcune tipologie di lavoro autonomo :
lavoro autonomo occasionale – lavoro a progetto – esercizio di arti e professioni (art 2229 c.c ) con o senza iscrizione ad un albo ma con apertura di P. IVA.
Esempi di attività di lavoro autonomo: consulente (marketing – informatico )- formatore – avvocato - ingegnere ect.

L’avvio dell’attività di lavoro autonomo non richiede l’iscrizione al Registro imprese della Camera di Commercio. Richiede invece generalmente l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS (contribuzione personale obbligatoria).

L'attività non è d'impresa quando:
* non ha un fine economico (ad esempio un circolo bocciofilo)
* non è organizzata tramite un'azienda (ad esempio un fotografo ambulante con un'attrezzatura modesta)
* non è esercitata in forma professionale (ad esempio ripetizioni private a tempo perso).
Gli enti che hanno un obiettivo non economico quale quello morale, culturale, sportivo, scientifico... sono inquadrati in apposite figure giuridiche (Associazioni).

Nell’attività d’impresa, l’imprenditore organizza soprattutto le risorse economiche , umane e tecnologiche al fine di produrre profitto attraverso la produzione o lo scambio di beni e servizi (Art 2082 c.c). L’impresa può essere commerciale, agricola od artigiana ( esempio di attività d’impresa : negozio commerciale, bar, pizzeria d’asporto ect).
L’avvio dell’attività di impresa porta con sé oltre all’apertura di P. IVA, l’iscrizione alla Camera di Commercio competente per territorio. L’iscrizione può essere fatta al Registro imprese o all’Albo delle Imprese artigiane a seconda che si tratti di impresa commerciale od artigianale. In alcuni casi inoltre, l’avvio dell’attività d’impresa è subordinato al rilascio di autorizzazioni amministrative (es. Comune) ed al possesso di determinati requisiti professionali (es. nelle attività di somministrazione di alimenti e di bevande) o qualifiche ( es. estetista, installatore di impianti etc..)
L’avvio dell’attività d’impresa comporta inoltre generalmente l’iscrizione all’Inps (gestione commercianti o artigiani a seconda del tipo di attività d’impresa).

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