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Indice generale » Le imposte

Indice dei contenuti

Quali sono le principali imposte dirette?

Le principali imposte dirette a carico dell'imprenditore e/o dell'impresa sono:

I.R.P.E.F.: Imposta sul reddito delle persone fisiche
I.R.E.S.: Imposta sul reddito delle società
I.R.A.P.: Imposta regionale sulle attività produttive

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Cosa si intede per IRES?

IRES è l'imposta sui redditi delle Società, imposta che viene versata dalla Società a Responsabilità Limitata (srl) e dalle Cooperative.
E' calcolata sul profitto della società e può cambiare da un anno con l'altro.
L'I.R.E.S. ha sostituito l’I.R.P.E.G. a partire dall’ 1/1/2004 modificando altresì la disciplina del reddito di impresa ; è dovuta dalle Società di Capitali ( S.r.l., S.p.a., S.a.p.a.) , dagli Enti Pubblici e Privati a determinate condizioni e dalle Imprese Marittime.
Prevede un’unica aliquota del 27,5% da calcolare sul reddito imponibile cioè depurato da variazioni in aumento o diminuzione in sede di dichiarazione fiscale (UNICO Società di Capitali).

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Cosa significa IRPEF?

L'IRPEF è l'imposta sui Redditi delle Prsone Fisiche, imposta che viene versata allo Stato dall'Imprenditore/trice dalla ditta individuale odai soci delle società di persone (SNC, SAS); è proporzionale al profitto dell'imprenditore o alla parte di profitto che spetta ai soci delle società in base alle quote di capitale, della società stessa, che possiedono, anche se il profitto non viene distribuito.

I.R.P.E.F. prevede i seguenti scaglioni di imposta, stabiliti con la legge Finanziaria per il 2007, e rimasti validi anche per le dichiarazioni dei redditi successivi :
-23% fino a 15.000,00 Euro
-27% da 15.000,00 a 28.000,00 Euro
-38% da 28.000,00 a 55.000,00 Euro
-41% da 55.000,00 a 75.000,00 Euro
-43% oltre i 75.000,00 Euro
La no-tax area è così fissata :
-per i pensionati a 7.500,00 Euro
-per i dipendenti ad 8.000,00 Euro
-per i lavoratori autonomi a 4.800,00 Euro

N.b.: i dati si riferiscono alla finanziaria 2007.

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e IRAP?

L'IRAP è l'imposta Regionale sulle Attività produttive, è un’imposta locale ed il gettito da essa derivante spetta alle Regioni sul cui territorio è esercitata l’attività ; è stata istituita dall’1/1/1998 ed ha contestualmente soppresso una serie di altri tributi : Ilor, Iciap, Imposta sul patrimonio netto delle imprese, Tassa sulla partita Iva, Contributo al Servizio Sanitario Nazionale ed altre minori.
E’ un’imposta indeducibile dalle imposte sui redditi (I.R.E., I.R.E.S).
Prevede un’unica aliquota del 3,9% che però va calcolata non solo sul reddito prodotto (Utile di esercizio) ma anche su una serie di fattori produttivi che vengono considerati indeducibili :
-Parte dei costi del personale dipendente (compreso T.F.R.) ;
-Compensi agli amministratori ed ai lavoratori a progetto (ex co.co.co.) ;
-Oneri finanziari su conti correnti , mutui, finanziamenti,canoni di leasing ;
-Proventi ed oneri straordinari (es. minusvalenze relative a beni strumentali e sopravvenienze passive da costi rilevanti ai fini Irap) ;
-Perdite su crediti, svalutazioni di partecipazioni.

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L'IVA è un'imposta?

Certo, l'IVA è un'imposta indiretta che grava sui consumi, proporzionale, applicata alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi, effettuate da imprenditori, artisti e professionisti nell'esercizio della propria attività sul territorio italiano, si applica altresì alle importazioni effettuate da chiunque.
L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è un'imposta introdotta e regolata della legislazione europea. La sua disciplina è quasi interamente contenuta nel relativo Testo Unico, ossia il Dpr 633/1972. La disciplina IVA è regolata a livello comunitario da dettagliate direttive, VI Direttiva CEE del 1977 e seguenti, allo scopo di rendere omogenea l'imposizione indiretta in tutta l'Unione Europea.

Chi apre la partita IVA diventa (o segnala di voler diventare) infatti, un professionista o un imprenditore a tutti gli effetti ed è tenuto a comportarsi come tale. Deve avere chi lo segua e gli tenga la contabilità (registri vidimati e bollati, versamenti, dichiarazioni). La parte più complessa della contabilità è proprio quella relativa ad obblighi imposti dall'Imposta sul Valore Aggiunto.

L' IVA è un'imposta indiretta, che colpisce cioè non il reddito ma i consumi. Grava quindi sul consumatore finale (chi compra, carne, automobili, i servizi di un idraulico o di un notaio paga il prezzo deciso dal venditore per coprire i propri costi ed avere un profitto più l'IVA che va allo Stato). Se si richiede ad altri una qualsiasi forma di "prestazione", lo Stato esige il 22% del lavoro di questo acquisto o atto di consumo: finiranno nel suo bilancio, per finanziare tutte le spese pubbliche.

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