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Indice generale » I regimi contabili

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Esistono regimi agevolati per le nuove imprese?

Certo, il REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI .
I commi dal 96 al 117 dell'art. 1 della Legge 244/2007 avevano introdotto un regime fiscale a beneficio dei contribuenti cosiddetti minimi ;di recente il D.L. 98/2011, convertito dalla Legge n.111 del 15 luglio 2011, ed i successivi decreti attuativi sono intervenuti riformando tale regime con decorrenza dall’ 1 Gennaio 2012 .
Con l'approvazione della Legge di Stabilità del 2015 il regime dei contribuenti minimi era stato inizialmente abrogato a favore del nuovo regime forfettario. Successivamente con un emendamento
introdotto nella conversione del Decreto Milleproroghe è stato prevista l'estensione dell'opzione per questo regime anche per il 2015.
Vediamo in seguito quali sono le condizioni per aderire a tale regime e le agevolazioni che ne derivano per i contribuenti interessati .
Requisiti Soggettivi .
Possono utilizzare il regime dei minimi le persone fisiche residenti in Italia che intraprendono un’attività di impresa o di lavoro autonomo dal 1° Gennaio 2012 oppure che hanno intrapreso l’attività dopo il 31 Dicembre 2007 (indipendentemente dal regime contabile adottato fino al 2011).
Prima soglia di accesso.
E’ necessario che vengano rispettati i seguenti limiti dimensionali :
-Ricavi o compensi di importo non superiore ad €. 30.000,00 ;
-Non effettuare cessioni all’esportazione od operazioni assimilate ;
-Non sostenere spese per lavoratori dipendenti o collaboratori né erogare somme sotto forma di utili
da partecipazione agli associati, fatta eccezione per i compensi corrisposti ai collaboratori dell’impresa familiare ;
-Non effettuare nel triennio acquisti di beni strumentali di importo superiore ad €. 15.000,00 anche mediante appalto o leasing. Rientrano nel conteggio anche i canoni di locazione per utilizzo di immobili destinati all’esercizio dell’attività . I beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività rilevano per il 50% del loro valore ;
-Non applicare regimi speciali ai fini dell’IVA ;
-Non effettuare attività di cessione di fabbricati e terreni edificabili;
-Non partecipare in qualità di socio a società di persone o società a responsabilità limitata
trasparenti dal 1° Gennaio 2012 .
Seconda soglia d’ingresso.
-Non aver esercitato nei tre anni precedenti attività artistica o professionale ;
-L’attività da esercitare non deve costituire , in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoratore dipendente o autonomo , fatto salvo il periodo di praticantato obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni. Possono però accedere al regime agevolato i lavoratori disoccupati in mobilità.
Durata del regime.
Il Provvedimento Direttoriale del 22 Dicembre 2011 precisa che quale regola generale, il regime in questione si applica per il periodo di imposta di inizio dell’attività e per i quattro successivi. In
deroga a questa norma generale, i soggetti che non hanno ancora compiuto 35 anni al termine del
quinquennio possono continuare ad aderire al regime dei minimi fino al periodo di imposta di
compimento del 35° anno di età, senza esercitare alcuna opzione.
Altra precisazione riguarda coloro che hanno intrapreso una nuova attività in data successiva al 31 Dicembre 2007, avvalendosi del regime delle nuove iniziative produttive, i quali possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il compimento del 35° anno di età.
Agevolazioni fiscali e contabili dei contribuenti minimi :
-Non devono addebitare l'IVA a titolo di rivalsa, però non hanno diritto alla conseguente detrazione IVA sugli acquisti;
-Non sono soggetti ad IRAP ;
-Non sono soggetti agli Studi di Settore ;
-Il reddito si determina per differenza tra i ricavi o compensi percepiti e le spese sostenute nell'esercizio, comprese le plusvalenze e minusvalenze, secondo il criterio di cassa. Sono
riconosciuti in deduzione solamente gli oneri contributivi obbligatori per legge;
-Sul reddito prodotto viene applicata un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% ;
-Sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, però sussiste
l'obbligo di conservare i documenti emessi e ricevuti nonché di predisporre e presentare la dichiarazione dei redditi (modello Unico) ;
-Ai fini IVA sono esonerati dal versamento dell'IVA e da tutti gli altri obblighi connessi, compresa la presentazione degli elenchi clienti e fornitori .
-Chi svolge attività di lavoro autonomo non deve applicare la ritenuta d’acconto .
Il regime dei minimi cessa di avere effetto dall'anno successivo a quello in cui viene meno una delle
condizioni richieste dalla norma , mentre cessa in corso d'anno se i ricavi o compensi percepiti
superano il limite di legge di oltre il 50% (quindi oltre euro 45.000 di ricavi o compensi ) .
Diciture da riportare in fattura per i Contribuenti Minimi
“Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex. Art.1, commi 96-117, legge 244/2007 come
modificata dall'art. 27 del DL 98/2011 e pertanto non soggetta a IVA né a ritenuta ai sensi del provvedimento del direttore dell'agenzia delle entrate n. 185820.”
(SI RICORDA CHE SE L’IMPORTO DELLA FATTURA SUPERA EURO 77,47 VA APPOSTA MARCA DA BOLLO SULL’ORIGINALE DA CONSEGNARE AL CLIENTE MENTRE SULLA PROPRIA COPIA VA INDICATO “MARCA DA BOLLO EURO 2,00 APPOSTA SULL’ORIGINALE CONSEGNATO AL CLIENTE”).

Dichiarazione da rilasciare al cliente (se richiesta) dai Contribuenti Minimi
Il sottoscritto _________________________________________, esercente attività di
________________________________ con domicilio fiscale in _________________(____), via_______________________ avente partita iva n. ________________________ e codice fiscale ______________________
DICHIARA
di svolgere la propria attività nell'ambito del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità ai sensi dell'art. 1 commi 96-117, legge 244/2007 come modificato dall'art. 27 del D.L. 98/2011, essendo in possesso dei requisiti necessari;
di assoggettare i ricavi/compensi realizzati nell'ambito della propria attività all'imposta
sostitutiva del 5% prevista dall'art. 27 comma 1 del D.L. 98/2011.
In fede.
________________________, li______________
Firma

RIFORMA DEL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI / NUOVO REGIME
FORFETTARIO (Legge di Stabilità 2015) .
La nuova Legge di Stabilità per il 2015 introdurrà, una volta approvata, con l'articolo 9 il nuovo
regime dei contribuenti Minimi anche detto Regime Forfettario.
Il nuovo regime agevolato andrà ad abrogare entrambi i regimi agevolativi di cui si è detto sopra ed attualmente previsti.
I cambiamenti previsti sono tanti e non tutti migliorativi rispetto al precedente regime dei Minimi.
I contribuenti che nel corso del 2014 avevano optato per l'imposta sostitutiva del 5% potranno continuare ad utilizzare il medesimo regime fino alla scadenza dei 5 anni oppure al raggiungimento
dei 35 anni di età.
Coloro che invece avevano iniziato una “nuova iniziativa imprenditoriale” e sono ancora all'interno del triennio di applicazione dovrebbero poter sfruttare il comma 12 dell'articolo 9 della Legge di
Stabilità 2015 e quindi abbattere di 1/3 i ricavi e rientrare nel nuovo regime.
Tutti gli altri invece se possiedono i nuovi requisiti previsti entrano nel nuovo regime dei minimi/forfettario altrimenti passano ad un sistema di tassazione ordinaria.
Si forniscono le principali novità inerenti tale nuovo Regime Forfettario ,
-L'imposta Sostitutiva sale dal 5% al 15% e continua a sostiuire le imposte IVA, IRAP , IRPEF ed Addizionali;
-I Ricavi non devono superare quelli previsti per le specifiche categorie di attività sulla base dei codici ATECO e ad ogni categoria viene applicato un coefficiente di redditività in base al quale si calcola l'imposta sostitutiva del 15% ; se ne riportano alcuni a titolo esemplificativo :
 Professionisti Ricavi 15.000 Coefficiente 78% ;
 Intermediari del Commercio Ricavi 15.000 Coefficiente 62% ;
 Commercianti (ingrosso e dettaglio) Ricavi 40.000 Coefficiente 40% ;
 Industrie alimentari e bevande Ricavi 35.000 Coefficiente 40% ;
 Alberghi e Ristoranti Ricavi 40.000 Coefficiente 40% ;
 Ambulanti alimentari e bevande Ricavi 30.000 Coefficiente 40% ;
 Ambulanti altri prodotti Ricavi 20.000 Coefficiente 54% ;
 Costruzioni e Immobiliari Ricavi 15.000 Coefficiente 86% ;
-Per i primi tre anni di una nuova attività il reddito a cui applicare l'aliquota del 15% viene abbattuto di 1/3 ;
-La nuova attività non deve costituire in alcun modo mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, con esclusione del periodo di pratica professionale (tirocinio obbligatorio) ; nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale o di impresa nemmeno in forma associata o familiare;
-I contributi INPS non prevederanno più un minimo imponibile imposto ma una percentuale da applicare al reddito così come prevista dall'INPS per la propria categoria ;
-L'acquisto di Beni Strumentali non deve superare Euro 20.000 ogni anno e non devono essere sostenute spese superiori ad Euro 5.000 annui per lavoro dipendente o collaboratori o associati.
I beni ad uso promiscuo rilevano per il 50% del valore ; sono esclusi quelli di costo unitario superiore ad Euro 516,46 ;
-Nessun limite temporale o di età viene previsto per permanere nel regime forfettario ;
-Trattandosi di un regime che prevede il calcolo del reddito sulla base di aliquote di redditività non
si possono più portare in deduzione le spese sostenute e rimangono detraibili i soli contributi previdenziali ;
-Sono esclusi dal regime forfettario :
 Persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA ;
 I soggetti non residenti in Italia, ad eccezione di quelli residenti nella UE ;
 Soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessione di fabbricati , di terreni
edificabili o di mezzi di trasporto ;
 Esercenti attività di impresa o arti e professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone o associazioni di cui all'art. 5 del TUIR oppure a società a responsabilità limitata trasparenti ;
-Il Regime Forfettario cessa di avere applicazione a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni previste per potervi aderire.

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Esistono altri regimi contabili? Quali?

REGIME DI CONTABILITA’ SEMPLIFICATA

Può essere utilizzato sia dalle Ditte Individuali che dalle Società di Persone a condizione che non superino i seguenti limiti di ricavo annuo :
-€. 309.874,14 per le attività aventi per oggetto la prestazione di servizi;
-€. 516.456,90 per le altre attività .
In caso di svolgimento di attività mista si fa riferimento a quella prevalente semprechè vi sia distinta annotazione dei ricavi, altrimenti si applica comunque il limite maggiore.

Alle nuove imprese si applica il regime contabile semplificato in base ai ricavi presunti previsti in sede di dichiarazione di inizio attività.

Il reddito si determina detraendo dai Ricavi imponibili i Costi deducibili inerenti l’attività esercitata.

E’ necessario tenere i Registri I.V.A (fatture emesse, corrispettivi ed acquisti) ed il registro dei Beni Ammortizzabili.

Deve essere predisposto un Bilancio Contabile completo di scritture di rettifica ed assestamento di fine anno e presentata la dichiarazione dei redditi.


REGIME DI CONTABILITA’ ORDINARIA

Può essere utilizzato dalle Ditte Individuali e dalle Società di Persone, è obbligatorio per le Società di Capitali (S.r.l., S.p.a.) indipendentemente dal volume di ricavi .

Deve essere utilizzato da tutti al superamento dei limiti di ricavo sopra indicati per la contabilità semplificata.

Il reddito si determina detraendo dai Ricavi imponibili i Costi deducibili inerenti l’attività esercitata.

Oltre ai Registri I.V.A. ed al Registro Beni Ammortizzabili è necessario gestire anche il Libro Giornale ed quello degli Inventari.

Deve essere predisposto un Bilancio Contabile completo sia della parte patrimoniale che economica e presentata la dichiarazione dei redditi.

Le Società di Capitali sono tenute a redigere anche il Bilancio secondo la IV Direttiva CEE con obbligo di deposito dello stesso presso la C.C.I.A.A. Registro Imprese.


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